Lo scorso giovedì 8 aprile, presso il Comune di Modugno (capofila
dell'Ambito che ricomprende i Comuni di Bitetto e Bitritto) nel corso della
Conferenza di Servizi indetta ai sensi del Regolamento Regionale n.4/07
è stato approvato in via definitiva il Piano Sociale di Zona 2010-2012.
Nell'occasione, la Dirigente Regionale dell'Assessorato alle Politiche Sociali dottoressa Anna Maria Candela, alla presenza della Dirigente dei Servizi Sociali della Provincia di Bari dott.ssa Lallone, di una nutrita delegazione della ASL BA, dei Sindaci e degli Assessori ai Servizi Sociali dei tre Comuni associati ha comunicato l'esito positivo dell'istruttoria per l'approvazione del Piano Sociale constatandone l'adesione agli obiettivi regionali unitamente alla previsione di azioni innovative da attivare sul territorio.
Nel corso della Conferenza di Servizi sono stati illustrati gli aspetti più qualificanti ed innovativi del Piano in ordine allo sforzo di giungere ad una riorganizzazione complessiva del sistema locale welfare e, in particolare, si è dato conto del percorso che ha consentito di giungere alla pianificazione di:
Il compito delle istituzioni associate è, quindi, quello di tracciare percorsi capaci di produrre opportunità di uscita dal disagio eliminandone le cause: ciò rende possibile all'istituzione il passaggio da un atteggiamento di natura assistenzialistica di prospettiva limitata, ad una cultura di governo di un sistema di produzione di opportunità atto a sostenere i percorsi di fuoriuscita da situazioni di bisogno.
Da questo punto di vista, la progettazione e la programmazione delle politiche sociali del territorio non può risolversi dentro una visione statica nell'arco del triennio di riferimento ma, piuttosto, va interpretata e vissuta come processo in divenire che, in quanto tale, può e deve essere sottoposto a verifiche, modifiche, ridefinizioni e rimodulazioni sulla scorta della mutazione dello scenario e dei bisogni.
Il Piano di Zona, costruito a partire sulla base di questi presupposti, rivolge, inoltre, l'attenzione a due aspetti ritenuti strategici:
Da questo punto di vista, uno dei punti di forza di questo percorso è rappresentato dal lavoro comune messo in campo negli ultimi mesi dai Comuni e dalla ASL BA nelle sue ramificazioni territoriali (Distretto Socio Sanitario, Centro di Salute Mentale, Ser.T.) che ha consentito la costruzione di un Piano che si presenta organico nella delineazione della rete delle strutture e nella declinazione delle pratiche di intervento sul territorio.
Il Piano Sociale di Zona 2010-2012 si articola in 31 Obiettivi che, oltre al consolidamento e l'implementazione di servizi già garantiti dall'Ambito per i quali viene garantita la continuità, ricomprendono, fra gli altri, la strutturazione di uno sportello per l'inclusione sociale e lavorativa di persone in situazione di disagio, la strutturazione e l'avvio della Porta Unica di Accesso ai servizi socio sanitari, l'attivazione di 16 posti letto della tipologia casa per la vita, l'implementazione delle misure a sostegno delle responsabilità familiari, l'attivazione del trasporto sociale di Ambito.
Nella programmazione, inoltre, risultano rafforzati i livelli di intervento a domicilio di tipo sociale e sanitario.
Un particolare plauso è stato rivolto dai rappresentanti di ASL BA e Comuni ai due dipendenti del Comune di Modugno (Rosa D'Amico e Donato Martino) che hanno contribuito in maniera determinante alla redazione del Piano Sociale di Zona dimostrando dedizione e spirito di sacrificio.
Nel corso della Conferenza di Servizi sono stati illustrati gli aspetti più qualificanti ed innovativi del Piano in ordine allo sforzo di giungere ad una riorganizzazione complessiva del sistema locale welfare e, in particolare, si è dato conto del percorso che ha consentito di giungere alla pianificazione di:
- un'infrastrutturazione sociale capillare attraverso la rete dei servizi essenziali;
- una rideterminazione dei livelli di welfare capace di superare le politiche settorialistiche ad impronta categoriale;
- un sistema delle responsabilità condivise attraverso pratiche di regia, partenariato, concertazione, coprogettazione e covalutazione;
- un sistema di regolazione sociale ad intonazione pubblica;
- percorsi formativi congiunti tra Pubblica Amministrazione e realtà del Terzo Settore al fine di massimizzare la dimensione innovativa ed adeguare la cultura operativa degli attori al nuovo assetto di sistema.
Il compito delle istituzioni associate è, quindi, quello di tracciare percorsi capaci di produrre opportunità di uscita dal disagio eliminandone le cause: ciò rende possibile all'istituzione il passaggio da un atteggiamento di natura assistenzialistica di prospettiva limitata, ad una cultura di governo di un sistema di produzione di opportunità atto a sostenere i percorsi di fuoriuscita da situazioni di bisogno.
Da questo punto di vista, la progettazione e la programmazione delle politiche sociali del territorio non può risolversi dentro una visione statica nell'arco del triennio di riferimento ma, piuttosto, va interpretata e vissuta come processo in divenire che, in quanto tale, può e deve essere sottoposto a verifiche, modifiche, ridefinizioni e rimodulazioni sulla scorta della mutazione dello scenario e dei bisogni.
Il Piano di Zona, costruito a partire sulla base di questi presupposti, rivolge, inoltre, l'attenzione a due aspetti ritenuti strategici:
- la garanzia dell'accesso facilitato e organico ai servizi per tutti;
- la costruzione sul territorio di una rete di servizi capace di produrre opportunità di risposta ai bisogni.
Da questo punto di vista, uno dei punti di forza di questo percorso è rappresentato dal lavoro comune messo in campo negli ultimi mesi dai Comuni e dalla ASL BA nelle sue ramificazioni territoriali (Distretto Socio Sanitario, Centro di Salute Mentale, Ser.T.) che ha consentito la costruzione di un Piano che si presenta organico nella delineazione della rete delle strutture e nella declinazione delle pratiche di intervento sul territorio.
Il Piano Sociale di Zona 2010-2012 si articola in 31 Obiettivi che, oltre al consolidamento e l'implementazione di servizi già garantiti dall'Ambito per i quali viene garantita la continuità, ricomprendono, fra gli altri, la strutturazione di uno sportello per l'inclusione sociale e lavorativa di persone in situazione di disagio, la strutturazione e l'avvio della Porta Unica di Accesso ai servizi socio sanitari, l'attivazione di 16 posti letto della tipologia casa per la vita, l'implementazione delle misure a sostegno delle responsabilità familiari, l'attivazione del trasporto sociale di Ambito.
Nella programmazione, inoltre, risultano rafforzati i livelli di intervento a domicilio di tipo sociale e sanitario.
Un particolare plauso è stato rivolto dai rappresentanti di ASL BA e Comuni ai due dipendenti del Comune di Modugno (Rosa D'Amico e Donato Martino) che hanno contribuito in maniera determinante alla redazione del Piano Sociale di Zona dimostrando dedizione e spirito di sacrificio.